
produzione e organizzazione Luca Marengo
produzione Santo Rocco e Garrincha
collaborazione alla produzione Nuovo Teatro Nuovo, ArtedanzaE20, Teatro
Stabile dellUmbria
Un poveraccio quando esce fuori di testa si sente RE, un RE quando impazzisce
che cosa si può mai immaginare di essere?
Un ragazzino viziato
che probabilmente se avesse mai sbirciato nella camera
dei genitori, li avrebbe trovati a fare le orge con le fattucchiere di corte
e i soldati in divisa
un ragazzino viziato che dimprovviso si sveglia
nella notte
inizia a ridere
e demolire il mondo
esasperando i meccanismi di potere, desiderio
e
brama
che regolano la natura violenta delluomo.
Lui, il delfino del re, dalla vetta della piramide, come un giullare, pezzo
per pezzo, comincia a smontare, mattone su mattone, la piramide stessa
crollando
con essa
Ed ecco che una notte unimmagine marriva furente al cuore.
Se io avessi coscienza del mondo
la netta percezione che tutto quello
che accade è solo uneterna ripetizione
mi verrebbe da ridere,
amare con la stessa leggerezza di chi calpesta un fiore
uccidere con la
stessa frivolezza
violentare con la medesima noncuranza
ma
gli effetti delle azioni si imprimono nella memoria del cuore e nella carne
dellanima
ed ecco che labisso arriva alla gola.
Di fronte alla realtà, di fronte a certi irrimediabili eventi, la morte,
la perdita di un amore
il cuore e il cervello impazziscono, hanno bisogno
di trovare fughe e nuove logiche per non soffrire così tanto.
Ridere, è la risposta della coscienza alla tragedia?
Ridere il pianto. Ridere la morte. Ridere labbandono.
Ridere il tradimento. Ridere la follia.
Ogni sentimento ha una bocca, e io voglio far ridere la bocca dei sentimenti!
Ogni vita è lo specchio della vita. Guardati, disse un giorno Amleto
ad Ofelia, guardati in me
Si ringrazia il Comune di Umbertide